• Alessandro Baricco

    Novecento

    Titolo: Novecento

    Autore: Alessandro Baricco

    Genere: monologo teatrale

    Descrizione di:www.mangialibri.com

     

     

    Sul Virginian, uno dei tanti piroscafi che agli inizi del secolo trasportano ricchi e disperati, senatori e poveri diavoli, tutti alla ricerca di qualcosa nella terra delle grandi promesse, l’America, c’è un uomo fuori dall’ordinario, in tutti i sensi. A cominciare dal nome, Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Danny Boodman è il nome del marinaio nero che lo ha trovato il mattino del primo giorno del secolo in una scatola di cartone sul pianoforte della prima classe del transatlantico. T.D. (“faceva fine avere delle lettere in mezzo al nome”) Limoni era tutto ciò che era scritto su quella scatola. E poi Novecento, “il gran finale” in quel nome che doveva essere diverso, perché quel bimbo sarebbe stato Qualcuno. E lo è diventato davvero Qualcuno, Novecento: è il più grande pianista che abbia mai suonato sull’Oceano, la gente si incanta alla sua musica. Lui è capace di danzare sulle tempeste, col suo pianoforte che duetta con l’infinito del mare aperto agiato dai venti. Ma non è capace di scendere tre scalini per vederla davvero l’America, dove pure la nave ha attraccato tante volte.

     

    In più di trent’anni, Novecento non ha mai messo piede sulla terraferma e quando, una volta, ha provato a farlo si è accorto di avere davanti un pianoforte con “una tastiera di milioni e miliardi di tasti” e che scendere avrebbe voluto dire sedersi “su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio”. Eppure Novecento ha visitato mille paesi, conosce gli odori delle strade di Londra e i colori dei tramonti sui ponti di Parigi, perché lui “sapeva leggere. Non i libri, quelli son bravi tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso: posti, rumori, odori, la loro terra, la loro storia … Tutta scritta addosso”. Non è un uomo infelice Novecento, è libero dalle convenzioni del mondo ma, forse, è prigioniero delle sue paure e del guscio di una nave, che è tutto il suo mondo. Cosa ne sarà di lui quando il Virginian dovrà esser demolito?...